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LAVAGGIO

  • 16 Luglio 2019

Lavorando in un negozio di tessuti la domanda che spesso mi viene rivolta è: come lo devo lavare?

Abbiamo pensato di creare questo breve articolo ( con l’aiuto di nozioni prese da internet) per far chiarezza sui diversi metodi di lavaggio. Iniziamo con lo spiegare come trattare i tessuti in base alla composizione, proseguiremo poi con l’analizzare i simboli delle etichette di lavaggio… buona lettura

Lavare tessuti in fibre naturali: il cotone

il cotone è la fibra più  facile da lavare, si lava comodamente in lavatrice anche a temperature alte. C’è però da specificare un punto fondamentale cioè la divisione dei colori. I colori chiari possono essere lavati anche ad alte temperature , dai 60° ai 90° e non c’è bisogno di candeggiare. Per gli scuri o i colorati invece basta una temperatura dai 30° ai 60° massimo per non scolorire o danneggiare il prodotto. I colori forti, come ad esempio il rosso, tendono a perdere l’eccesso di colore per cui si consiglia di lavare separatamente  o di usare un foglio acchiappa colore al primo lavaggio. 

Il consiglio della nonna:  “al primo lavaggio un bicchiere d’ aceto nel cestello aiuta a fissare i colori.” 

Lavare tessuti in fibre naturali: la lana

per i capi in lana c’è bisogno di fare particolare attenzione in quanto il tessuto è molto delicato e tende ad infeltrirsi. La lana va lavata a mano nella maggior parte dei casi, con poco detersivo e poco ammorbidente.  Le lavatrici moderne prevedono un programma lana delicato che lava il prodotto a 30° - 40° massimo, con una centrifuga leggera o addirittura senza. La lana, una volta lavata, deve essere stesa in orizzontale e senza mollette in quanto si può sformare. Vietatissimo il sole diretto.

Lavare tessuti in fibre naturali: il lino

Il lino è un tessuto molto fresco, ottimo per l’estate, e fa “tanta paura” ma in realtà è un tessuto piuttosto facile da lavare. Si lava in lavatrice con un programma delicato, non si candeggia e si stende normalmente come il cotone. La difficoltà si presenta nel momento della stiratura, se il prodotto si lascia asciugare troppo fino a renderlo “secco” si fa più fatica a stirarlo, le pieghe non si tolgono più tanto facilmente; il segreto per un prodotto perfettamente stirato è lasciarlo umido e vaporizzarlo bene.

Per fortuna a venirci incontro con le istruzioni d’uso del prodotto sono le stesse case produttrici che con una semplice etichetta fanno chiarezza su tutto. Spesso nei prodotti che acquistiamo ad esempio:  le tovaglie, le tende, i copripiumoni, i nostri indumenti  ecc.  troviamo un etichetta con la composizione del prodotto, il paese di fabbricazione e le istruzioni di lavaggio con simboli internazionali.  La casa produttrice indica, con precisione, le condizioni ideali per non rovinare il prodotto, come il lavaggio, l’asciugatura e la stiratura. Ad ognuna di queste singole  operazioni corrispondono dei simboli che specificano le diverse modalità d’uso. I segni che distinguono ogni categoria  sono:

VASCA: indica i prodotti che si possono lavare ad acqua, comodamente in casa, a mano o in lavatrice;

CERCHIO: indica le istruzioni per il lavaggio a secco; il lavaggio viene fatto da un professionista per cui ci si deve rivolgere ad una lavanderia.

QUADRATO CON CERCHIO: indica l’asciugatura in asciugatrice

LINEE IN UN QUADRATO: indica la possibilità dell’asciugatura all’aria aperta

FERRO DA STIRO: indica l’eventuale stiratura

TRIANGOLO: indica le condizioni per il candeggio.

Entriamo nel particolare ed andiamo ad analizzare ogni singolo simbolo:

VASCA: LAVAGGIO AD ACQUA

Per il lavaggio ad acqua, le icone maggiormente utilizzate sono le seguenti:

Se sull'etichetta vi è riportato questo simbolo, il prodotto non può essere, in nessun caso, lavato ad acqua per ciò deve essere portato in lavanderia per un lavaggio a secco.

L'indumento può essere lavato sia a mano che in lavatrice.

Se sotto la vasca vi è riportata una linea, il prodotto deve essere lavato con un programma delicato.

La mano nella vasca indica il lavaggio esclusivamente a mano, si trova normalmente su prodotti delicati come, ad esempio, la lana.

Il numero all'interno del simbolo indica la temperatura massima dell’acqua in lavatrice. Si trovano diversi numeri ad esempio 30°-40°per i capi da lavare a freddo mentre 60° - 90° per capi che si possono lavare anche a temperature alte.

CERCHIO: LAVAGGIO A SECCO

Per  lavaggio a secco, come già detto, è necessario rivolgersi a dei professionisti e lavanderie in quanto in casa non si posseggono i macchinari necessari per eseguire l’operazione. In ogni caso è utile saper interpretare i simboli: 

Per i prodotti che indicano questo simbolo non è necessario il lavaggio a secco.

Questo simbolo indica sia che il prodotto può essere lavato a secco che l’utilizzo di  qualsiasi solvente senza il pericolo di rovinarlo.

Lavare con attenzione onde evitare restringimenti.

Il Lavaggio è concesso con qualsiasi solvente.

Il lavaggio può essere eseguito con idrocarburi e trifluoro-tricloroetano.

I solventi accettati sono i clorati, il percloroetilene, le essenze minerali, R133 ed R11.

TRIANGOLO: IL CANDEGGIO

Il triangolo barrato indica il divieto di candeggiare, si rischia di rovinare permanentemente il prodotto.

Risulta possibile utilizzare sia candeggina che l’utilizzo di prodotti a base di cloro  per smacchiare e  il tessuto.

Solamente prodotti a base di cloro possono essere impiegati per la pulizia di certi indumenti.

QUADRATO CON CERCHIO: L’ASCIUGATURA

Questo simbolo indica le modalità di asciugatura, da fare in casa con l’utilizzo di asciugatrice o semplicemente all'aria aperta.

I vestiti possono essere asciugati nell'asciugatrice.

I prodotti  non possono essere asciugati nell'asciugatrice, si consiglia quindi l’asciugatura ad aria.

FERRO DA STIRO: LA STIRATURA

Il simbolo della stiratura è ovviamente il ferro da stiro.

Il prodotto può essere tranquillamente stirato.

Il questo caso il tessuto si può stirare con una temperatura non superiore ai 110° e senza vapore.

Il ferro da stiro con due puntini indica una stiratura a temperatura non più di 150°.

Questo simbolo indica un tessuto molto resistente, che può sopportare anche una temperatura di 200°.

Se trovate questo simbolo probabilmente avete a che fare con tessuti delicati, con stampe o applicazioni che non necessitano di essere stirate.

Con queste poche nozioni si possono evitare tanti errori di lavaggio e mantenere i tessuti sempre come nuovi.

PIUMINO

  • 15 Luglio 2019

Dormire…dormire si dice sia una delle attività preferite nella vita, sicuramente ha un importanza fondamentale per il nostro benessere. 
L’ambiente è importante, cosi come lo è la luce, l’arredo, che deve avere un alta componente naturale, i materiali dei complementi vanno selezionati con cura, devono essere di qualità.
Ecco perché volgiamo introdurvi parlando del piumone… sotto un piumone d’oca è sicuramente il miglio modo per dormire bene ed in modo sano.

Il piumino è “termico” ovvero mantiene la temperatura corporea  favorendo la massima traspirazione e garantendo sempre un riposo tranquillo, ma una delle domande che ci poniamo è: “Come si fa a sapere quale è il piumino perfetto per le nostre notti?”

In commercio si trovano diversi tipi di piumone, di diverso prezzo, qualità e provenienza ed è per questo che è opportuno  specificare la differenza tra piumino, piumetta e penna;

Il PIUMINO  è la parte del sotto petto / collo dell’oca , la parte più pregiata; detta anche FIOCCO si presenta appunto come un leggerissimo fiocco è il materiale  perfetto per riempire il nostro piumone in quanto la sua struttura leggera trattiene il calore e crea un effetto isolante.

La PIUMETTA è la parte vicina al sotto petto, una piuma meno pregiata, è la classica piuma senza punta morbida e calda, normalmente si trova mischiata al piumino, questo accade per abbattere il prezzo del piumone e renderlo così più economico rispetto al PIUMINO.

Quando si parla di PENNA invece, si intende la piuma grossolana, quella con la punta che “pizzica” al tatto, viene normalmente usata per riempire i guanciali o gli interni cuscino per l’arredo, decisamente non adatta al piumone  neanche se mescolata ad altre piume più pregiate, per cui è molto importante leggere le etichette  e la composizione del prodotto che si va ad acquistare, è sempre consigliato il 100% piumino o 90% piumino e 10% piumette, questo per un riposo ideale. 

Altro fattore importante, da considerare nella scelta del materiale è la provenienza della piuma, questo dato è fondamentale per distinguere prodotti di qualità eccellente da altro.

Le oche che crescono e vivono in ambienti climatici rigidi, come ad esempio il Nord Europa, la Siberia o il Canada, sviluppano piumini del sotto petto molto più soffici e anche più pregiati.

Come trattare e lavare il piumone?

Sia per una fattore estetico che per un fattore di protezione si consiglia di inserire il piumone in un copripiumino, è fondamentale che la stoffa per quest’ultimo sia leggera e naturale, per non appesantire il piumone e far perdere il confort e la leggerezza del piumone stesso.

Per una resa migliore  è buona norma, quando ci si sveglia, esporre il piumone  all’aria in modo che possa liberare l’umidità ricevuta dal corpo durante la notte e per fare in modo che il piumino riprenda la sua originale forma gonfia.

Il piumone si può tranquillamente lavare in lavatrice ed è molto importante poi asciugare il capo alla perfezione, per evitare che le piume contenute al suo interno si concentrino tutte in un unico punto, esporre il prodotto all’aperto e scuoterlo con le mani per aiutare il piumino ad aprirsi con più facilità come si fa con le giacche invernali.

Conservarlo in un contenitore capiente e traspirante e riporlo in un luogo asciutto per evitare che si sciupi con l’umidità tra una stagione e l’altra.

Da tanti anni noi ci affidiamo alla professionalità di SEIBERSDORFER che è un’azienda di produzione di piumoni rigorosamente Made in Austria.

In conformità  con le certificazioni DIN-CERTCO e NOMITE, la ditta tratta e lavora i piumoni in loco, la piuma viene spolverata, lavata e sterilizzata a vapore e divisa per qualità
per poter soddisfare al meglio i desideri dei clienti.

Noi di Tessilidea La Bora offriamo ai nostri clienti solo piumoni di categoria superiore con prodotti che vanno dal 80% di piumino e 20% piumette al 100% piumino di provenienza Siberia o Alaska . Classifichiamo i piumoni in tre facili categorie:

Invernale:
da utilizzare in zone di montagna o in zone dove le temperature sono  particolarmente rigide

Medio: 
adatto per zone di città o campagna non troppo calde.

Estivo:
con la sua imbottitura minima offre la giusta temperatura per le stagioni primaverili o autunnali, in montagna è perfetto solo durante l’estate.

 Il rivestimento è rigorosamente in cotone per rendere il prodotto finale naturale al 100% .
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